FOTO E VIAGGI

GENNAIO 2006: SHARM EL SHEIKH
Un'imprevista settimana d'acqua
Quasi per gioco abbiamo iniziato in piscina, con l'inverno e poche possibilità di proseguire il corso in mare, visto la temperatura. E perché non terminare il corso a Sharm? Detto e fatto !! Livio e Teresa sembrano nati in acqua. Dal pesce "piastrella" della piscina alla splendida vita del Mar Rosso!! Ecco scoperte emozioni che solo il mare può dare. Livio e Teresa hanno saputo, nel modo migliore, cogliere tutto ciò che un buon subacqueo deve sapere. Sicuramente il mare darà loro tanto e loro saranno li, in perfetto assetto, a raccogliere tutto a braccia aperte. Complimenti, siete stati fantastici.

OTTOBRE 2005: FILIPPINE ISOLA DI BALICASAG + HONG KONG
Prima di ogni commento mi sembra doveroso ringraziare gli abitanti del posto. La loro gentilezza ed ospitalità è stata la vera sorpresa dell'isola. In particolar modo i bambini che, senza "malizia turistica", ci hanno sorpreso per la loro dolcezza e simpatia. La vita sull'isola è reale, ancora intatta da contatti esterni, senza comodità forse, ma sincera ed indifferente alla nostra presenza. Le foto delle immersioni parlano da sole: una vita subacquea che definisco quasi esagerata... Armatevi di grande pazienza per arrivare sull'isola, sarete ripagati. In questa occasione, come in poche altre ci siamo resi conto che i veri ricchi non siamo noi. E dopo la partenza tocchiamo con mano una realtà che un "rullo compressore" a confronto è nulla: Hong Kong. Scrivetemi pure se desiderate info dettagliate su questo viaggio.

OTTOBRE 2004: LANKAYAN MALESIA
Stesso Stato, stesso mare, solita isola quasi sperduta e deserta come tante altre ma con un fascino ineguagliabile. Lankayan si presenta a noi come l'isola delle barzellette. Una macchia di vegetazione verde in mezzo ad un mare di mille riflessi. Sembra il Paradiso sognato da tutti. Non fare immersioni diventa difficile, anche ai non subacquei. Si è attratti da una natura troppo "violenta". Già la nuotatina in superficie gratifica come mai; 30 gradi in acqua sono davvero una pacchia. Se poi, con una semplice maschera, si da' uno sguardo sotto, allora è fatta, si darà inizio ad uno spettacolo a cui non si potrà più fare a meno. Siamo in sette ad assaporare questa esperienza, forse il numero giusto per apprezzare un po' tutto di questo grande Paese. La gente ha grandi difficoltà ma si rivolge a noi con sorrisi sinceri e gentilezza naturale, quasi a contrastare il benessere e i vizi che ci portiamo dietro. Cose per loro di poco conto. E' alla fine del soggiorno che realizzi che i ricchi sono loro, con la loro semplicità. Kuala Lumpur, invece, sembra appartenere ad un altro mondo. Un confuso caos cittadino mescolato a diverse culture e tradizioni. Forse di Malesia c'è ben poco. Cina e India, con i loro piccoli staterelli invadono la Capitale in una moltitudine di genti. Si assapora evoluzione continua, voglia di crescere. Le torri "Petronas", meritevoli di una visita, sono indubbiamente un simbolo architettonico della città. La Malesia è ben altro. La natura è il cuore della Malesia. Se vi tuffate in essa un pezzo di voi resterà là.

FEBBRAIO 2004: SHARM EL SHEIKH
Come ogni anno, a febbraio, si è ripetuta l'ormai classica settimana "blu" a Sharm El Sheikh. Il bel tempo, il mare ma soprattutto la compagnia hanno creato una vacanza splendida. Nuove esperienze, nuove immersioni, nuovi avvistamenti. La grande professionalità delle guide, Fabrizio e Claudio, proposte da Massimo Gotti, titolare del Diving, sono state azzeccate al 100 %; grazie a loro due aquile di mare enormi e 7 squali in un'unica immersione!! Ognuno ha fatto la sua parte, divertendosi e facendo divertire. Marita, Aldo, Fabio, Carlo, Massimo, Roswita, Jenny e Luca le new entry. Tutti indispensabili e protagonisti durante tutto il soggiorno. Un particolare nostro ringraziamento ad Aldo per l'indispensabile supporto prestato. Nelle foto vari momenti della settimana . Complimenti a Mauro, nuovo Master della subacquea. Partendo dall'alto a sinistra: una "cascata" di mezzi militari distrutti dall'esercito israeliano durante la guerra; il "supergruppo"; il master diver con un tipico abitante del posto (scegliete voi); due splendide aquile di mare; l'elica del Dunraven e un meraviglioso scorfano.

NOVEMBRE 2003: CROCIERA MARSA ALAM - ST. JOHN
DOPO UNA MANGIATA IMPERIALE PRESSO L'HOTEL LA PERLA DI VARALLO POMBIA ED UN TRANQUILLO VOLO SIAMO ARRIVATI NEL NUOVO PORTO PRESSO L'AEROPORTO DI MARSA ALAM, PORT GALIB. LA BARCA E' FANTASTICA, "SCUBA CRUISE" LO GARANTIVA. PURTROPPO IL MARE CI HA FATTO UN PO' PENARE; ONDE E VENTO FORTE NON CI HANNO MAI ABBANDONATO. LE IMMERSIONI SONO STATE COMUNQUE SPETTACOLARI, RICCHE DI QUALSIASI FORME DI VITA. ANCORA PIENO DI FASCINO, ALLA FINE E COME UNA CILIEGINA SULLA TORTA, ELPHINSTONE, CHE PIU' RICCO DI COSI' NON POTEVA ESSERE. OGNUNO DI NOI, PENSO, HA SENZ'ALTRO ARRICCHITO LA PROPRIA ESPERIENZA, E NON SOLO SUBACQUEA. GRAZIE DA PARTE MIA A TUTTO IL GRUPPO PER LA BELLA SETTIMANA TRASCORSA E ......ALLA PROSSIMA !!

Una splendida ballerina spagnola in una delle tante notturne, un'immersione fra grotte e passaggi di grande effetto e lo sguardo curioso di un pesce coccodrillo

Chissà cosa pensa la razza maculata......... Il relitto del rimorchiatore ad Abu Galawa Kebir ormai saturo di corallo e pesce e le stupende uova di ballerina spagnola.

OTTOBRE 2003: MALESIA, ISOLA DI SIPADAN, DOVE IL TEMPO SEMBRA ESSERSI FERMATO.
Maledetto Walter C. Scusatemi se inizio così, ma è colpa sua se ora mi sembra di essere qualche piano sotto il Paradiso. Qualche tempo fa, parlando con amici subacquei su dove avremmo potuto sfogare la nostra passione di subacquei, spuntava l'amico Walter detto "crinoide". Indubbiamente bravissimo subacqueo ma anche abile "tentatore" al punto di propormi (il colmo è stato di non unirsi a noi) un viaggio rivelatosi spettacolare. L'isola di SIPADAN in Malesia è stata per me quello che ora mi obbliga a creare un nuovo sogno. Quasi per scherzo e con più di qualche tentennamento prenotammo questo lungo viaggio. Sedici ore di aereo, con qualche scalo in mezzo, un'ora di fuoristrada e un'ora di barca veloce. Se sopportate questo "aperitivo" partite pure altrimenti state a casa. Dalla barca la terra ferma scompare a poco a poco, sotto un temporale e un'acqua giallastra che, uniti alla stanchezza del viaggio, non fa presagire nulla di buono. Dura tutto pochi minuti. Il sole ormai basso riesce di nuovo a spuntare e in breve tempo le nuvole scompaiono. Improvvisamente il mare diventa blu, il barcaiolo, in un inglese stentato come il mio, mi dice che il fondale passa da pochi a 800 metri, penso si sbagli, in alcune riviste si scrive 1600. Ecco l'isola di Sipadan che spunta lontana. Due metri di altezza su sabbia bianca e vegetazione di palme fittissime. La barca, in velocità, alza i motori e si arena in spiaggia. Un paio di ragazzini malesi ci prendono le valigie, fiduciosi in qualche dollaro di mancia.

Migliaia di barracuda, scorcio dell'isola, carangidi in quantità incredibili

L'isola delle tartarughe. Si può aiutare i piccoli ad uscire dal loro guscio ed ammirare lo spettacolo che la nature offre ogni giorno

L'impatto è favoloso: un'isola praticamente deserta dove si vive in costume da bagno e maglietta, acqua cristallina e palme da cocco come fossimo in una cartolina pubblicitaria. Ci viene proposto, l'indomani, di iniziare alle 6 del mattino con una profonda per avvistare i martello !!!! Poi un'oretta di pausa e giù di nuovo, un'oretta fuori e giù di nuovo, così fino a sera per finire con la notturna. Non credevo si potessero fare 5-6 immersioni al giorno! Dopo 6 giorni pensavo di averne abbastanza, mi sbagliavo. Ogni tuffo ci regalava qualcosa di emozionante: migliaia di barracuda che al passaggio toglievano fin la luce sopra di noi, centinaia di tartarughe che di sera si potevano ammirare mentre deponevano le uova in spiaggia, squali a in ogni angolo, banchi di carangidi da impietrire qualsiasi sguardo. Specie mai viste prima d'ora. Pesci piccoli la cui forma poteva essere qualsiasi cosa. Siamo gli unici europei ma la compagnia di nuovi amici da Tokio e Hong Kong non tarda ad arrivare. Vorrei poter pubblicare tutte le foto fatte, avrei bisogno di uno spazio incredibile. Meglio chiedermele, sono a disposizione di chiunque. A proposito, il viaggio è proseguito a Kuala Lumpur, la capitale malese, merita più di qualche giorno. Con molta nostalgia ricordo le splendide immersioni con Patty, impeccabile compagna, e con molta simpatia Walter C. (maledetto crinoide) che ci ha spinto in quello che si è rivelato il più bel viaggio subacqueo finora fatto.